LA DISCONNESSIONE VA ADDIRITTURA OLTRE LA MORTE

   

Chi avrebbe mai potuto minimamente immaginare che ad una madre, il cui figlio è stato costretto a disconnettere da lei, non è stato consentito vedere il corpo di suo figlio neppure quando questi è morto, nè andare al suo funerale; non è stata neanche avvisata del decesso, lo ha saputo per caso.  Sinceramente io, pur sapendo molto bene per esperienza personale fino a dove può spingersi la “Chiesa” di Scientology e cosa è capace di fare senza nessun ritegno, sono rimasta così  sbalordita e nauseata che, esattamente a quel punto, ho deciso insieme a mio marito Claudio di accettare di rilasciare interviste sui media che non avevamo mai prima preso in considerazione, decisione presa malgrado sapevamo delle ripercussioni vendicative e malvagie che OSA avrebbe messo in atto contro di noi, tattica questa, dell’ Ufficio degli Affari Speciali, fin troppo popolare ormai; per ciò che mi riguada, ritengo che niente può fermare una madre ferita brutalmente dalla Disconnessione del figlio. Di conseguenza sono uscite due pagine sul quotidiano LIBERO e venti minuti di intervista sul programma di Canale 5 VERISSIMO tenuto da Silvia Toffanin. Io e Claudio abbiamo deciso in questo modo perchè ci sembrava doveroso informare l’opinione pubblica su cosa stesse succedendo nella “Chiesa” di Scientology a livello internazionale, di cui la “Chiesa” di Scientology in Italia non ne è esente, informare cioè quanto questa stesse lavorando contro la famiglia pur di mettere in atto i suoi scopi tipici di una Setta, scopi rivolti al controllo e alla sottomissione.
La nostra totale solidarietà va a questa nobile madre Karen De La Carriere per il coraggio che ha avuto nel confrontare ripetutamente la quantità di malvagità e perfidia che la “Chiesa” di Scientology è stata capace di buttarle addosso, distruggendo completamente la sua famiglia.
La storia di Alexander Jentzsch è una delle più tristi di Scientology soprattutto perchè la morte prematura di questo ragazzo poteva sicuramente essere evitata se gli operatori della Setta non fossero stati negligenti
 
Renata Fruscella Lugli
 
——————-
Sono stata informata della morte di mio figlio come una voce che girava; i membri della sua famiglia all’interno della Scientology Corporativa ed i suoi amici sapevano che era a loro proibito di comunicare con me a causa della policy oppressiva che riguarda la DISCONNESSIONE di Miscavige.
     Sono corsa all’obitorio per vedere il corpo di ALexander e stabilire quale fosse stata la causa della morte. Mi informarono che era stata fatta un’ autopsia ma che nulla era stato rilevato. I test approfonditi saranno disponibili tra 60 o 90 giorni e stabiliranno la possibile “causa della morte”.
     Alexander era estremamente in buona salute, direi persino a livello atletico. Io gli avevo comprato una sgangherata Mountain Bike e lui veniva giù a rotta di collo dai sentieri di montagna del Griffith Park. (Molto pericolosamente e senza nessuna barriera). Ha vissuto per circa un anno a  Dallas a Fort Worth. Mi disse che voleva starsene un po’ fuori dalla “pazzia”  di Los Angeles e dei Reclutatori della Sea Org che volevano che lui ritornasse nella Sea Org. Era stato mandato via dalla Sea Org due anni prima perchè sua moglie era incinta (Non è concesso avere bambini nella Sea Org di Miscavige).
     Il bambino di Alexander non riuscì a farcela, sua moglie ebbe un aborto spontaneo. Il matrimonio andò a rotoli e si separarono. Poi venni a sapere che era stato licenziato dall’azienda di Scientology nella quale lavorava a Dallas. Lui chiamò Kerstin Caetano, il Capo della Sicurezza di OSA INT, per far loro sapere che era rimasto senza alcun lavoro. Tornò in volo a Los Angeles, gli venne una febbre molto alta il Lunedì e Martedì morì.
Lui viveva dai genitori di sua moglie Andrea che sono degli Scientologist Corporativi, questo anche se lui era da tempo separato da lei.
     Il Medico Legale della Contea di Los Angeles mi informò che le leggi della California non mi autorizzavano a vedere il corpo, e che solamente la moglie, in questo caso Andrea, aveva quel diritto e solamente lei avrebbe potuto concedermi il permesso di farlo. Andrea ed i suoi genitori mi fecero sapere che non avrebbero comunicato con me perchè aderivano rigorosamente alla policy sulla DISCONNESSIONE così come imposta da Miscavige e che non ci sarebbe stato nessun funerale per ALexander e avrebbero semplicemnetne fatto cremare il corpo dopo che il corpo era oramai diversi giorni che rimaneva all’obitorio senza che nessuno gli facesse visita. Il Medico Legale mi ha anche fatto sapere che il padre di Andrea quandò ritrovò il corpo di Alexander che non dava alcuna reazione, non chiamò il 911. Invece accompagnò la figlia a scuola, poi tornò a casa, e solo allora chiamò il 911 per fare rapporto sull’accaduto. 
     Alexander  si autodefiniva  “Il Ragazzo Senza Padre” a causa del fatto che il padre Heber era rinchiuso da 14 anni  (vedete  Free Heber). Potete usare le dita della mano per stabilire quanto volte abbia incontrato suo padre. Quasi mai. Due volte in tutto per poche ore negli ultimi 8 anni. A Heber non veniva nemmeno concesso di telefonargli per gli auguri di compleanno o per augurargli un Buon Natale. Questa cosa feriva molto emozionalmente Alexander e ne abbiamo parlato spesso. Heber è ancora nell’infame “BUCO” del quale parla Debbie Cook (8 anni in quel BUCO), guardate,  Debbie Cook tells the Hole Truth.
     Alexander desiderava fortemente avere un padre e aveva la tendenza ad “adottare” degli uomini anziani come un sostituto o un surrugato di suo padre. Lo faceva con i padri di qualche suo amico o compagno. Io sono sempre stata presente per lui come madre e come rete di salvataggio ed ho seguito i suoi SU’ e GIU’. Lui ha passato 16 anni nella Sea Org iniziando dalla tenera età di 8 anni. Io me ne ero andata ma lui insistette per ritornarvi, credendo che  nella  Sea Org avrebbe incontrato più spesso suo padre. (Ma la cosa non avvenne mai). Ma una volta che io venni Dichiarata Persona Soppressiva, lui virtualmente non aveva più nè una madre nè un padre. E’ stato fuori dall Sea Org negli ultimi 2 anni della sua vita e quindi ha potuto assoporare la libertà. Alexander ODIAVA il fatto di essere diventato un orfano. Questo sono venuta a saperlo da più sorgenti su Facebook.
     Malgrado questa privazione, Alexander ha sacrificato la sua infanzia e quasi tutto il resto della sua breve vita per dare un contributo stellare alla Sea Org.
     E ce l’ha fatta.
     Può esistere una cosa come morire di crepacuore?
Ti voglio bene ,
Karen
Postato dall’Indipendologo il 15 Luglio 2012
 ——————-
E così Karen ha organizzato il modo per dare a suo figlio Alexander l’ultimo addio; ha preso in affitto una barca, ha invitato degli intimi amici e tutti insieme hanno dato il loro “ciao” ad Alexander il quale pur avendo in vita un padre e una madre, grazie a Miscavige&CO, come dice Karen: “ha vissuto da orfano”.
 
**************
Degno di nota: prima che Alezander morisse, OSA lo aveva inviato a spiare sua madre e il movimento degli Scientologist Indipendenti e riportare i dati a loro, all’Ufficio degli Affari Speciali, esattamente come hanno fatto con mio figlio Flavio.
Fino a che punto riescono a controllare e sottomettere……?
—————-

 E’ inutile dire che la morte di Alexander e tutto ciò che ci girava intorno, abbia fatto il giro del mondo. Riportiamo solamente un articolo scritto sulla rivista settimanale tedesca con la maggior tiratura in Germania:

DER SPIEGEL

*******************

Alexander Jentzsch è morto all’età di 27 anni, il suo è un cognome che in Scientology è conosciuto  in tutto il mondo:

Il Padre è il portavoce internazionale dell’organizzazione, la madre  è una famosa ex membro.

Alexander, che faceva parte della setta, è deceduto e le circostanze della sua morte sono sconcertanti.

Karen de la Carriere, non realizzò immediatemente quello che il messaggio significava.

Casualmente ha letto quello che qualcuno aveva scritto su Facebook. “Hai sentito che Alessandro Jentzsch è morto?”

De La Carriere pensò sul momento che ci fosse stata una confusione di nomi. E che si rifessero al suo ex-marito di 75 anni Heber Jentzsch. Ma Alexander era veramente deceduto. Suo figlio.

Aveva 27 anni, è morto all’inizio di luglio. Morendo è diventato solamente un numero: 2012-04365. Il numero che viene utilizzato dalle autirità di Los Angeles. Non c’erano segni di violenza esterna, non vi è alcuna indicazione di un suicidio, afferma il medico legale. Ulteriori analisi cercheranno ora di far luce sulla causa della morte.

Il nome Jentzsch per chi conosce  Scientology è riconosciuto in tutto il mondo.

Dal 1982, il padre di Alessandro è diventato il portavoce internazionale per l’organizzazione, fino agli anni Novanta egli era il volto di Scientology in pubblico. Sua madre è stata addestrata personalmente e scelta dal fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard.

“Lui mi pregò di firmare”

Scientology sostiene che la ragione della morte di Alessandro è già ben nota. In una circolare e-mail spedita dal suo padrino, uno scientologist veterano, Alessandro morì a causa di una reazione a farmaci da banco. Lui li prese, perché soffriva a causa di un incidente che gli stava causando forti da mal di schiena. Un annuncio insolito: In Scientology l’utilizzo di farmaci viene di solito disapprovato.

Alexander Jentzsch era un bel ragazzo con gli occhi scuri, agli eventi alla moda di Scientology, è stato visto a fianco di celebrità di Scientology come John Travolta e Chick Corea.

Ma la sua vita era tutt’altro che magica. Il disfacimento di quella piccola famiglia comincia quando Alexander aveva tre anni. Karen non è più nelle grazie dell’allora leader di Scientology, David Miscavige, a causa di una dichiarazione da lei fatta su cui lui non era d’accordo. Lui ordina la separazione di Karen e Heber, che avviene nel 1988 con un divorzio ufficiale. Alexander va a  vivere con la madre, il padre è disposto ad effettuare un pagamento di $ 280 per il mantenimento del figlio. “In realtà, non ha mai pagato nulla. Come poteva farlo con uno stipendio di dodici dollari alla settimana?” Dice de la Carriere.

Anche se la custodia dovrebbe essere condivisa dai genitori, Alexander vede suo padre, che rappresenta Scientology in tutto il mondo, quasi mai.

Con il passare del tempo dopo la separazione Alexander manda avanti la sua vita.

Ma a otto anni Alexander viene reclutato nella Sea Org, l’organizzazione d’elite di Scientology.

Il richiamo deve essere stato irresistibile per il ragazzo. “Gli hanno detto che sarebbe stato in grado di passare molto tempo con il padre”, ricorda de la Carriere.

“Mi stava chiedendo se poteva firmare il contratto.” E Alexander sarebbe andato in un collegio di Scientology appena fuori Los Angeles.

“Tutte le informazioni sono controllate”

Tre anni più tardi, Alexander è a Clearwater, in Florida, al Fort Harrison Hotel, il quartier generale spirituale della setta. Scientologist provenienti da tutto il mondo vengono qui per seguire corsi costosissimi. Il ragazzo viene messo a pulire i bagni e pavimenti e lo fa per dodici ore al giorno, racconta la madre. Riceve una qualsiasi istruzione? Nessuna.

Poi è successo qualcosa che probabilmente Alexander dovrà pagare per il resto della sua vita e questa cosa viene però resa nota solo anni dopo.

Quando Alessandro ha dodici anni, una Scientologist di 40 anni va dove Alexander sta lavorando.

E lo costringe ad avere sesso con lei. Quando la cosa viene scoperta dalla organizzazione, la stessa agisce velocemente. Entro 24 ore, Alexander viene mandato sulla costa occidentale, al fine di evitare possibili ripercussioni da parte delle autorità della Florida.

Per molte ore Alexander viene sottoposto ad un interrogatorio, con lo scopo di inculcare in lui di non parlare mai con nessuno della cosa. De la Carriere scopre solamente 14 anni più tardi del maltrattamento e della aggressione subita da suo figlio. Persone allora presenti e che erano convolte nel cercare di affossare l’accaduto le hanno riferito quanto allora successe ad Alexander.

“Mi sono ricordata il momento in cui non riusciva a guardarmi negli occhi quando sono andata a prenderlo all’aeroporto”, dice Karen. “Non oso pensare a quello che gli hanno fatto.”

Il Dipartimento di Scientology  che si occupa di questo genere di situazioni è: “Ufficio degli Affari Speciali” o OSA. La loro missione è quello di prevenire eventuali danni di Scientology.Ufficialmente, l’unità dice di occuparsi  delle relazioni pubbliche e delle questioni legali ma in realtà è una sorta di agenzia interna di spionaggio e controspionaggio.

Mike Rinder è stato per anni a capo del gruppo.

Dal 2007, ha abbandonato la setta ed è uno dei migliori esperti in relazione a come opera quella organizzazione.

“In un caso come quello, OSA fa ogni sforzo per mantenere il segreto sulla vicenda. Tutte le informazioni vengono verificate e ogni Scientologist viene messo sotto pressione, in modo che non ne parli con nessuno.”

Deportato nel campo di prigionia

Mike Rinder conosce gli Jentzsch sin da quando Alessandro era piccolo, ha lavorato a stretto contatto con Heber Jentzch per anni. Egli è stato testimone quando Heber, allora Presidente della CSI (Church of Scientology International) è caduto in disgrazia.

“David Miscavige lo ha picchiato ed umiliato”, dice Rinder. “Non poteva sopportare che Heber fosse così popolare.

” Miscavige aveva dato sempre meno incarichi a Heber Jentzsch sino a che lo fece scomparire del tutto dalla scena. Venne spedito alla sede internazionale, due ore a Est di Los Angeles. “Lì, venne rinchiuso nel BUCO”, ha detto l’ex capo di OSA.

“IL BUCO”, è all’interno di due prefabbricati di piccole dimensioni, che sono stati trasformati in una colonia penale, e specificamente progettata per i dirigenti.

Heber Jentzsch ha vissuto lì dal 2006, secondo le descrizioni di Rinder in condizioni atroci.

Jentzsch non ha avuto nessuno contatto con  il figlio. E Mike Rinder sa esattamente di che cosa sta parlando. Ha visto il presidente invecchiare lì, perchè anche lui ha dovuto scontare una pena detentiva nel buco.

Scientology nega quanto viene affermato da Rinder: Jentzsch vive e lavora nelle strutture della Chiesa. “A causa della sua età, appare molto  raramente in pubblico”, un avvocato della chiesa, ha scritto in una nota a SPIEGEL ONLINE. Heber è “orgoglioso come lo siamo noi, di aver dedicato alla chiesa 50 anni di servizio continuo.”

“Scientology non deve rilasciare nessuna dichiarazione sulla famiglia Jentzsch e sulla morte di Alexander”, ha continuato nella sua dichiarazione.

Alexander è stato isolato nei suoi ultimi due anni di vita, non solo da suo padre, ma anche da sua madre.

La madre ha abbandonato la chiesa nel 2010 e da allora si è unita al movimento degli “scientologist indipendenti”. Quella comunità continua a credere negli insegnamenti di Hubbard e praticano i suoi metodi.

De la Carriere, essendo diventata troppo critica nei confronti dell’organizzazione, è stata dichiarata un nemico di Scientology. Da allora in poi, nessun Scientologist può essere in contatto con lei, nemmeno suo figlio. “Alexander mi ha chiamato e ha detto che non avrei dovuto chiamarlo più e non inviargli più nessuna e-mail.”

Separazione a morte

Alexander Jentzsch e sua moglie Andrea lasciano la Sea Org nel 2010, ma restano in Scientology. Andrea è in attesa di un bambino, e i figli in quella organizzazione di elite sono indesiderati. La coppia sta cercando di ricostruirsi una vita in Texas, ma l’esperienza segna parecchie battute d’arresto. Andrea perde il bambino, Alexander  sente una grave perdita. I due poco dopo si lasciano

“Poco prima della sua morte, ha cambiato la sua situazione sentimentale su Facebook”, ricorda sua madre.

Alexander torna nella West Coast, da solo e senza un soldo. Sua madre, ora una mercante d’arte di successo, lui potrebbe chiederle aiuto. Ma va a vivere con i genitori della ex moglie nella periferia a nord di Los Angeles.

Il 2 Luglio rimane a letto la mattina, secondo quanto affermano i suoceri alla polizia. Non si era sentito bene e aveva febbre alta.

La sera, era ancora a letto ma nessuno chiamò il medico. Solamente la mattina successiva fecero una telefonata di emergenza al pronto soccorso affermando:

Alexander è morto

Pochi giorni dopo alla madre in lutto qualcuno ha fatto avere una foto scattata due settimane prima della sua morte.

Alexander sorride nella fotografia. “Mi è sembrato che stesse bene”, dice Karen disperata. “Perché è dovuto morire così giovane?”

Ed Winter, portavoce della contea di Los Angeles ha detto, che dei farmaci sono stati trovati vicino al corpo. E: “. Abbiamo le prove che era morto prima che la chiamata di emergenza fosse fatta la mattina del 3 luglio”

L’inchiesta va avanti, e la morte di Alessandro rimane un mistero. Il 10 Luglio su una barca nel mare di Los Angeles, il cielo è azzurro e il mare è calmo. Fa caldo, il primo vero caldo dell’estate. Il termometro sale a quasi 40 gradi. A bordo della barca c’è l’urna con le ceneri di Alessandro. Vengono sparse in mare, non viene tenuto un servizio funebre. Karen de la Carriere lo organizza una tre giorni dopo.Non le fu permesso di seppellire il figlio.”Scientology è intervenuta nella cosa e la nostra separazione è stata forzata anche dopo la morte di Alessandro,” dice.Anche un ultimo sguardo al corpo di Alexander è stato negato da sua nuora.
 
Advertisements

One thought on “LA DISCONNESSIONE VA ADDIRITTURA OLTRE LA MORTE

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s